Come posso aiutarti

Una preoccupazione che ritorna, la fatica di capirsi in famiglia, il lavoro che occupa ogni pensiero. A volte il primo passo è trovare parole per ciò che stai vivendo.

Qui trovi spunti di riflessione sulla quotidianità e le informazioni sugli incontri di ascolto e confronto non sanitario.

Quando le preoccupazioni prendono spazio

Ti capita di anticipare ogni possibile imprevisto o di passare da un «e se…» all’altro? Forse vorresti raccontare che cosa ti preoccupa, senza sentirti dire semplicemente di non pensarci.

Quali situazioni occupano più spazio nei tuoi pensieri? Che cosa vorresti riuscire a esprimere?

Se l’ansia è intensa, persistente o interferisce con la vita quotidiana, parlane con un medico o uno psicologo abilitato. Gli incontri qui descritti non offrono valutazione o trattamento dei disturbi d’ansia.

Il rapporto con i figli: ritrovarsi nel dialogo

Vorresti essere vicina o vicino a tuo figlio, ma alcune conversazioni finiscono in un litigio o in un silenzio. Tra regole, autonomia e cambiamenti, anche un genitore può sentirsi disorientato.

Questi spunti riguardano l’esperienza dell’adulto: le aspettative, la fatica, i dubbi e il desiderio di guardare al proprio modo di comunicare in famiglia.

Che cosa vorresti che tuo figlio comprendesse di te? E che cosa vorresti riuscire ad ascoltare di lui?

Non si tratta di una valutazione del bambino o dell’adolescente, né di un intervento psicologico sulla famiglia.

Stress lavorativo e burnout: quando il lavoro occupa troppo spazio

La giornata lavorativa finisce, ma la testa resta lì. Le richieste si accumulano e il tempo per te sembra restringersi. Può nascere il bisogno di guardare ai propri ritmi, ai limiti e alle priorità.

Il termine burnout riguarda il contesto lavorativo e lo stress cronico sul lavoro: non è sinonimo di una giornata stancante. Qui viene proposto come tema di riflessione, senza diagnosi né promesse di trattamento.

Quanto spazio resta per te fuori dal lavoro? Quali richieste senti diventate troppo pesanti?

Se la fatica persiste o incide sul tuo funzionamento quotidiano, rivolgiti a un professionista sanitario.

Scelte, cambiamenti e nuovi equilibri

Un sì che pesa

A volte accetti per non deludere, anche quando avresti bisogno di una pausa. Quali parole vorresti riuscire a dire?

Qualcosa sta cambiando

Una scelta, un ruolo nuovo, una fase che si chiude. Che cosa desideri portare con te e che cosa vorresti lasciare andare?

Ti lasci per ultima, per ultimo

Ascolti, organizzi e rispondi. Quale piccolo spazio potresti dedicare oggi anche a te?

Come iniziare

1. Scrivimi

Puoi chiedere una semplice informazione tramite WhatsApp o email, senza raccontare subito tutta la tua storia.

2. Fai le tue domande

Chiedimi come si svolgono gli incontri, durata, costo, disponibilità e informazioni sulla modalità online.

3. Scegli con calma

Ricevute le informazioni, puoi valutare se fissare un appuntamento. Chiedere non ti impegna a prenotare.

Vai alla pagina Contatti

Un ambito chiaro, per scegliere consapevolmente

Gli incontri sono proposti come spazio di ascolto e confronto non sanitario su situazioni della vita quotidiana. Non comprendono sostegno psicologico, diagnosi, test psicologici, psicoterapia o trattamento di disturbi. Per esigenze cliniche occorre rivolgersi a un medico o a uno psicologo abilitato.

La Legge 14 gennaio 2013, n. 4 disciplina le professioni non organizzate in ordini o collegi ed esclude le professioni sanitarie e le relative attività tipiche o riservate. Il richiamo alla legge non costituisce un’abilitazione sanitaria o una certificazione di formazione.

Consulta il testo della Legge 4/2013 su Normattiva